COMUNICATO UFFICIALE SULLA MANIFESTAZIONE DEL 19 LUGLIO CONTRO IL MEGA-CANILE AD OSIMO
Il "Coordinamento dei movimenti in difesa dell'ambiente nel territorio di Osimo e nelle zone limitrofe" organizza ad Osimo (AN) una manifestazione a carattere nazionale contro la costruzione di un mega-canile da 800 cani in località Passatempo autorizzata dall'amministrazione comunale di Osimo alla ditta Tecnovett srl, già inquisita per maltrattamento ed uccisione degli animali nel canile di Rieti. Sabato, 19 luglio 2008 alle ore 18.00 dal piazzale del San Carlo ad Osimo partirà un corteo pacifico diretto al centro storico con arrivo nella centralissima Piazza Boccolino. Il corteo si concluderà con alcuni interventi e con la proiezione del video shock che mostra il trattamento subito dai cani nella struttura di Rieti gestita dalla Tecnovett srl, posta sotto sequestro dalla Guardia Forestale, (ma ancora in attività).
Per il bene dei cani non vorremmo che quello di Passatempo di Osimo fosse una fotocopia in scala più grande del canile di Rieti. Ma oltre al destino di quei poveri animali, esiste il pericolo di una devastazione irrimediabile per Osimo e il suo territorio. Un anfiteatro naturale è stato già sbancato per far posto al canile e con esso alla distruzione della vita dei residenti e al totale azzeramento del valore patrimoniale di chi ha fatto tanti sacrifici per avere una casa tutta sua in quello che una volta era un piccolo paradiso. Questo significa il degrado IRREVERSIBILE del nostro territorio oltre che il degrado della nostra umanità! Non possiamo permettere che tutto questo accada e che vengano violati in maniera così arrogante i diritti degli animali e dei cittadini per favorire alcuni interessi particolari. Preghiamo pertanto tutti coloro che sono sensibili a queste tematiche, di partecipare numerosi alla manifestazione nazionale di sabato 19 luglio ad Osimo.
Il Coordinamento dei movimenti in difesa dell'ambiente nel territorio di Osimo e nelle zone limitrofe. Per chi volesse mettesi in contatto per avere ulteriori informazioni Rivolgersi a Nerina Bianchetti Tel 071 7100574 (cell 349 1123568) Email claudiofreddi@libero.it
Le immagini contenute in questo CD sono purtroppo molto forti e documentano il maltrattamento perpetrato nei confronti degli animali “ospiti” nel canile di Rieti gestito dalla ditta Tecnovett srl, amministrata dal signor Leonardo Bordi. Non avremmo mai voluto mostrare immagini simili, ma – ancora di più – non avremmo mai voluto che la vergogna documentata da queste immagini fosse stata commessa nei confronti di altri esseri viventi.
Questo video ed altre centinaia di immagini sono ad oggi nelle mani della Procura della Repubblica di Rieti, che in seguito alle indagini e ai sopralluoghi della Guardia Forestale ha disposto il sequestro del canile (nonostante questo, l’impianto di Rieti è però ancora in funzione!) e ha inquisito Leonardo Bordi per maltrattamento e uccisione degli animali.
Il motivo per cui ti sottoponiamo queste immagini è il seguente: il comune di Osimo, amministrato dal Sindaco Dino Latini, ha rilasciato alla ditta Tecnovett l’autorizzazione a costruire un mega-canile da 800 cani nel territorio comunale osimano in località Passatempo!!!
Un anfiteatro naturale, che amplificherà i latrati e i lamenti di ben 800 cani è stato già sbancato per far posto al canile e con esso alla distruzione della vita dei cittadini di Passatempo, (oltre a quella degli abitanti di San Biagio di Filottrano) e al totale azzeramento del valore patrimoniale di chi ha fatto tanti sacrifici per avere una casa tutta sua in quello che una volta era un piccolo paradiso. E che dire degli escrementi di 800 cani e dell’igiene compromessa per i residenti di tutta l’area?!
Ti chiederai: ma perché questa decisione insensata e irresponsabile, fatta a spese dei propri concittadini nell’interesse della ditta Tecnovett?
E perché mai una struttura così grande, quando i canili dovrebbero essere costruiti a “misura di cane”, cioè con lo scopo di una permanenza il più breve possibile degli animali, in vista di una loro rapida adozione? Forse perché il progetto del canile è stato realizzato dallo studio tecnico del Geometra Stefano Simoncini, vicesindaco di Osimo? Magari questo è uno dei motivi, ma più in generale possiamo affermare che la risposta come al solito è nel denaro. La retta minima riconosciuta nel tariffario regionale per un cane “ospite” in una struttura di “accoglienza” come quella di Rieti è di 2,5 euro al giorno. Moltiplica tale somma per 800 cani per 365 giorni l’anno, e otterrai 730.000 buoni motivi per i quali vogliono costruire un canile ad Osimo!!! Se poi i costi per il mantenimento degli animali si riducono al minimo, il guadagno ovviamente aumenta!
Non possiamo credere che il primo cittadino di Osimo, che dovrebbe salvaguardare la salute, la tranquillità e i diritti dei propri concittadini possa permettere una simile vergogna e anzi, attraverso la mancanza di qualsiasi azione concreta contro il canile, ne stia agevolando di fatto la realizzazione! Basta chiacchiere! Basta assurde promesse di conversione dell’area del canile in altre fantomatiche attività (come quella dell’impianto fotovoltaico al posto del canile), inventate ad arte per imbonire i cittadini e guadagnare tempo! Se fosse vero, avrebbero già rilasciato l’autorizzazione alla nuova destinazione dell’area, tranquillizzando così la cittadinanza. Ma questo ovviamente non è mai stato fatto!
Il Comune revochi immediatamente le autorizzazioni a costruire il canile!!!
Ti preghiamo, dopo aver preso visione delle immagini, di darne la più ampia diffusione tra amici e conoscenti, in modo da informare il più possibile la società civile di quali scempi si consumano all’insaputa dei cittadini, nella più totale disinformazione. Dall'Associazione
Il 9 maggio 2008 Il Consiglio Direttivo ha nominato Presidente dell'Associazione Anita Marco Borsini. Un ringraziamento affettuoso al Presidente uscente, Graziella Passaro, che resterà sempre un esempio di caparbietà e dedizione.
CIAO ROBERTA SONO MAGGIE,
ti scrivo di ramona,e' incredibile in tre giorni i cambiamenti che ho notato in lei e ti assicuro che e' la gioia e l emozione piu' grande che potessi provare.La vedo serena e tranquilla,da ieri ha iniziato a camminare piu' veloce e cerca marw il mio malamute per giocare,ieri sera ha rubato una scarpa da tennis e dovevi vedere come ci giocava e come la strapazzava!!! poi gliela tiravo e grande sorpresa.....l ho vista iniziare a correre,ma la cosa piu' bella e' che anche se da pochi giorni si nota una differenza che non mi aspettavo e' proprio vispa e vigile.ieri sera anche se mi sono spaccata la schiena l ho portata in braccio di sopra a dormire in casa con me e marw perche' l idea di noi di sopra e lei di sotto nel box non mi piaceva,ha girato per la casa poi quando sono andata a letto si e' stesa tranquilla ed ha dormito tutta la notte.cara roberta ho una gioia dentro che non ti so spiegare ma tu mi capisci bene.sembra anche che si sia calmata un po con il cibo,le do riso e petto di pollo e stasera dopo il lavoro la porto a fare un controllo dal veterinario.appena riesco ti mando qualche foto.devi vedere le feste quando ritorno a casa...insomma hai capito....si e' presa tutto il mio cuore non potevo scegliere di meglio e vorrei ti giungesse tutta la mia stima e il mio grazie per tutto quello che fai.stai tranquilla rama sta bene!!!
fammi sapere se ricevi questa mail,a presto super Roberta!!!!! sono strafelice!!!!!!!!
buon lavoro Maggie
Gentilissima Chiara, la nostra famiglia ha un pinscher nero femmina di 1 anno che ha fatto una cucciolata circa 2 mesi fa ( il padre è sconosciuto ). Mi sono rimasti 3 cuccioli neri molto carini, 2 femmine e 1 maschio, che abbiamo intenzione di regalare a chi è seriamente intenzionato a crescerli e tenerli con se. Spero che la vostra struttura, di cui mi piacerebbe molto avere qualche informazione, ci possa aiutare nel trovare qualcuno che sia veramente interessato Vi lascio i miei recapiti e auguri di BUON ANNO !!! Stefano Paci dottore commercialista Via Cappuccini n. 39 Fermo abitazione 0734 600164 cell. 329 0589858 paci@e-simp.net
Ciao Roberta.
Sono Silvia; insieme a Massimo abbiamo preso Ringo. Ti mando un paio di foto del "ganascione" di casa, come lo chiamo io. Domenica ha nevicato qui a Polverigi e credo che lui non avesse mai visto la neve perchè ha cominciato a correre su e giu per il giardino come un matto; credo che stia bene: cerchiamo di dedicargli tutto il tempo a disposizione che abbiamo (tutti i giorni passeggiatina in paese e relativo incontro con le cagnette del posto!!!!) e così alla sera, massimo alle 10:00, schiantamo sul letto completamente devastati. Per fortuna il sabato e la domenica riusciamo a stare tutto il giorno con lui. Sabato pomeriggio ha fatto la sua prima uscita impegnativa: lo abbiamo portato in Ancona per Corso Garibaldi. Lui è stato molto bravo: ha socializzato con i bambini che incontrava, ha suscitato l'ammirazione di molte persone (di altre un pò meno ) e soprattutto la confusione non lo ha disturbato più di tanto. Tutte le mattine del sabato poi lo portiamo a scuola dove alcune persone in gamba ci stanno insegnando come comportarci con lui e cercano di abituarlo a socializzare con gli umani e con i suoi simili: è dura ma ce la faremo!!!!! Per ora ti saluto e colgo l'occasione per augurare a tutti voi un buon lavoro e sopratutto un Buon Natale.
Silvia Massimo e Ringo.
Ciao a tutti,
questo è un appello veramente urgente. Temiamo il peggio per lui.Guardate che dolce Willy, vecchietto piccolino nero nero col sfumature bianche, nessuno lo ha mai notato, nessuno è a conoscenza della sua esistenza tranne le volontarie.
Ha passato presumibilmente tutta la vita in gabbia Willy, con il suo carattere dolce ed affettuoso, il suo sguardo timido e sincero. Animali come Willy in canile in rischiano ogni giorno di fare una brutta fine: lui è troppo buono con tutti e finisce sempre che i compagni di gabbia non lo fanno mangiare. Sotto quel pelo folto Willy è tutte ossa, se ne sta in disparte attaccato al muro, sperando in un miracolo. Willy è veramente in pericolo ed inoltre è molto anziano, certo non merita di finire la sua vita in questo modo. E’ sempre più sottomesso e temiamo che morirà di stenti.Qualcuno vuole aiutarlo? Willy è di taglia medio- piccola, peserà non più di 8 kg ed è di unadolcezza e di un’intelligenza inspiegabili a parole. Willy si trova al canile diOstra Vetere, in provincia di Ancona.
VI PREGO SE NON POTETE AIUTARLO FATE GIRARE, MAGARI DA QUALCHE PARTE C'E' QUALCUNO CHE CERCA UN CANE COME WILLY!!!!
Per informazioni: 335/8048623 / presidente@amicianimali.org
A seguito delle istanze presentate da alcune delle Associazioni che detengono in custodia giudiziale parte dei cani provenienti dalla Grecia, oggetto del sequestro effettuato in data 19 marzo 2007 presso il porto di Ancona, il Sostituto Procuratore della Repubblica - ha autorizzato l'affido temporaneo sotto la diretta vigilanza del nucleo Carabinieri Tutela della Salute N.A.S. di Ancona.
A Brugnetto di Senigallia nella notte fra domenica e lunedì Cleopatra, un Labrador Retriver, ha dato alla luce ben quattordici cuccioli, sette maschietti e sette femminucce tutti identici alla madre.
Un'impresa non da poco dato che sotto le cure del veterinario e dei suoi padroni il cane ha impiegato oltre dodici ore per dare alla luce tutti i suoi piccoli.
Ma ora i cagnolini sono alla ricerca di un padrone.
Per chi fosse interessato 071/6620412
Valanga di proteste per le condizioni in cui vengono tenuti dai commercianti.
Appelli da tutta Italia in vista della imminente Fiera di Sant’Agostino
“Basta con la vendita dei cuccioli".
Gli animalisti chiedono un intervento da parte del Comune
SENIGALLIA – Appelli da tutta Italia per fermare la vendita aberrante degli animali alla Fiera di Sant’Agostino. Tra poche settimane inizierà infatti quella che gli animalisti considerano la “fiera dell’inciviltà”, che vede cani, gatti ed altri animali ammassati in anguste gabbie, esposti alle intemperie e soffocati dai visitatori che si accalcano per guardarli e toccarli. Uno spettacolo da circo, dove i poveri cuccioli si devono prestare a dispensare coccole e fusa ai passanti, sentendosi mani addosso di continuo per poi essere venduti come fossero animali di pezza.
Tutto questo non va giù agli animalisti che stanno tempestando con lettere di protesta il Comune, affinché intervanga per porre un freno. “Scrivo per unirmi alla protesta contro la vendita di animali nelle bancarelle della Fiera di Sant'Agostino – scrive Bruna Colasanti -. Il Comune non deve rilasciare le licenze di vendita così facilmente come fa ora, ma deve assicurarsi prima di come sono tenuti questi animali, se sono ammalati e che vengano fatti un numero molto maggiore di controlli sul posto, con multe salate per chi contravviene. La legge prevede che gli animali d'affezione non debbano subire maltrattamenti, ed è dovere delle istituzioni assicurarsi che venga rispettata”. C’è chi non si accontenta di maggiori controlli, perché non vorrebbe proprio vedere gli animali messi in vetrina sulla strada. “La vendita di animali non dovrebbe essere permessa, non sono cose – interviene Marina Berati - e se qualcuno ha la possibilità di dare una casa a un cane o gatto o altro animale dovrebbe adottarne uno da un rifugio anziché lasciarlo lì a morire di stenti, e non dare i suoi soldi per far nascere apposta un nuovo animale. Ma, oltre a questo, a quanto pare in molti casi gli animali sono maltenuti: sono tenuti in spazi inadeguati, in condizioni di affollamento, a temperature altissime, e a volte sono ammalati. Nonostante sia stato emanato un regolamento comunale di tutela degli animali, la situazione permane inadeguata, e i controlli non sono sufficienti per evitare questi maltrattamenti. Scrivo, come stanno facendo molte altre persone, per chiedere che il Comune non rilasci le licenze facilmente”.
Nonostante da qualche anno sia stato istituito uno sportello Informanimali nell’ambito della fiera, poco o niente è cambiato sulle condizioni in cui vengono tenuti. “Temo fortemente che, come l'anno scorso, all'interno della fiera, ci siano molte bancarelle che fanno commercio di animali – aggiunge Olga Merlone da Torino -. La vendita di animali non dovrebbe essere permessa, gli animali non sono cose. Inoltre se si ha la possibilità di prendere un'animale si dovrebbe aprire una gabbia, ce ne sono troppi che finiscono la loro vita in un canile. Comperare un cane o un gatto o qualsiasi altro animale da compagnia è vergognoso”.
E se proprio la vendita ambulante non si può fermare, gli animalisti pretendono almeno delle garanzie. “Scrivo per chiedere che venga fatta più attenzione alle condizioni degli animali che vengono venduti durante la Fiera di Sant'Agostino – chiede Daniele Cortelli -. Infatti spesso presso le bancarelle si possono trovare animali tenuti in condizioni pietose, portati sull'orlo della morte da commercianti senza vergogna. Inoltre lancio un appello a tutti i cittadini perchè non comprino animali da bancarelle o negozi, ma piuttosto li adottino. Ci sono molte Onlus che danno animali provenienti da situazioni difficili in adozione”.
SABRINA MARINELLI
La sostenitrice dell’associazione animalista che rappresenta sessanta proprietari è stata ricevuta dal procuratore Uno dei cuccioli era destinato a lei.
L’affascinante moglie dell’immobiliarista austriaco ad Ancona: “Dissequestrate i cani”
Miss Haffa ha una missione, liberare Fido.
ANCONA - La bellezza acqua e sapone da principessa e l’animo nobile di Christine Haffa. Migliore spot non poteva trovarlo l’organizzazione animalista che chiede il dissequestro del carico di 102 cani bloccato al porto di Ancona con l’accusa di maltrattamenti e il sospetto di vivisezione e combattimenti. Gli occhi verdi e il prestigio della 32enne di origini svizzere, fascino mozzafiato e moglie del immobiliarista austriaco Florian Haffa, provano ad ottenere quello che per ora non sono riusciti a fare ricorsi, appelli e procedimenti penali.
Venerdì è salita al terzo piano del palazzo di giustizia, ed è andata a bussare alla porta del procuratore della repubblica Vincenzo Luzi, per garantire che l’associazione tedesca Thierilfe Korfù, destinataria di 60 degli oltre cento cani, è seria e lotta per il bene degli amici a quattro zampe. Ha anche prodotto la documentazione notarile attestante la richiesta degli aspiranti proprietari.
A quelle carte, e alla presenza della Haffa, sono legate le speranze dei legali dell’ong di veder liberati i cani - ospitati nei rifugi di Ancona, Osimo, Pesaro e Porto Recanati - prima dei quindici giorni che servono ai giudici della Cassazione per decidere sulla richiesta di annullamento del secondo sequestro disposto dalla procura per maltrattamenti colposi. Il primo è stato revocato dal Tribunale del riesame.
Ieri Christine Haffa ha partecipato a una conferenza stampa con Christa Schechtl, giornalista tedesca animalista e autrice di reportage contro l’inferno che i cani sono costretti a vivere in giro per il mondo, e l’avvocato Filippo Moroni, legale dell’associazione di Dusseldorf presieduta da Uta Engelhardt. Dei suoi 60 Fido sotto chiave 18 sono cuccioli privi di documenti, perché accompagnati alle madri. Uno è destinato proprio alla Haffa. “Me lo hanno fatto vedere, è tenuto bene come gli altri ma mai come lo sarebbero nelle famiglie che li aspettano”.
A casa lei ha tre cani. Uno, Winnie, sarebbe salito sul camion fermato nello scalo dorico se la sua padrona Vip non avesse giocato d’anticipo. “I trasporti non sono molto frequenti, ero impaziente e sono andata in Grecia a prenderlo”. Dallo choc di immagini sanguinose che proponevano dal vivo un campionario di maltrattamenti, alla gioia di adottare e crescere quell’amichetto così affettuoso. “Così abbiamo deciso di prenderne un altro”. Ma prima del paradiso nella villa degli Haffa, deve sopportare il purgatorio del canile, in attesa che trovi soluzione la grana giudiziaria.
La presenza di lady Haffa ad Ancona testimonia la volontà di fare qualcosa. Il suo per la verità è un viaggio bis. “Sono già stata ad Ancona con Fiona Swarovski, siamo venute in areo per renderci conto della situazione”. Dopo un mese le cose non sono purtroppo granché migliorate. Fiona, erede della dinastia dei cristalli, aspetta un figlio dal marito Karl Heinz Grasser, ministro delle finanze, ed è bloccata dalla gravidanza arrivata al sesto mese. Christine non ha resistito ed è tornata per tentare di sbloccare l’impasse, trascinata dalla sua grande passione per gli animali. C’è un aneddoto a dimostrarla. Uno dei suoi cani ha recentemente aggredito un capriolo, adesso è in cura dallo psicologo.
PRONTI a esibire tutta la documentazione notarile che attesti la proprietà dei loro 60 cani... di FRANCA SANTINELLI
PRONTI a esibire tutta la documentazione notarile che attesti la proprietà dei loro 60 cani, tra i 102 sequestrati al porto per presunti maltrattamenti il 19 marzo scorso. Disponibili a qualsiasi controllo da parte di autorità straniere. Queste le intenzioni dell'associazione tedesca Tierhilfe korfu, rappresentata da Christine Haffa, amica di Fiona Swarovski. La signora svizzera, moglie di Florian Haffa, uno dei principali immobiliaristi austriaci, è una delle sostenitrici dell'associazione e venerdì si è presentata spontaneamente al procuratore Vincenzo Luzi. «Il colloquio ha avuto esito positivo - dice l'avvocato Filippo Moroni - noi attendiamo l'ordinanza della Corte di Cassazione che tra 15 giorni si pronuncerà sull'annullamento del sequestro probatorio, ipotesi colposa, secondo l'articolo 727...
Sequestro bis per i 102 cani scoperti dai militari del Nas...
Sequestro bis per i 102 cani scoperti dai militari del Nas lo scorso 19 marzo al porto a bordo di un Tir appena sbarcato e diretto in Germania. E’ stato disposto ieri dal pm Stefania Ciccioli poco prima dell’udienza che si sarebbe svolta di fronta al Tribunale del riesame per la discussione dell’istanza di revoca del primo sequestro effettuato dai Nas. La richiesta di dissequestro è stata comunque respinta. Si aggrava inoltre la posizione dell’autista greco, Yiannis Vassiliou, inizialmente denunciato per maltrattramento di animali dopo che i cani erano stati trovati stipati in due container. A quest’accusa si è aggiunta infatti anche quella di sevizie e di utilizzo di documenti falsi. Indagato anche l’altro autista che viaggiava con lui: Perros Panagiotis. Bloccato il carico, i cani erano stati posti sotto sequestro perchè di dubbia provenienza e destinazione. L’ipotesi della procura è infatti che non sarebbero stati consegnati ad associazioni animaliste olandesi e tedesche per il successivo affido, ma utilizzati per scopi meno nobili.
Ci sono ben precisi elementi che hanno condotto gli investigatori a seguire questa pista. Dal giornale di bordo non risultavano tutti i cani rinvenuti all’interno dei container. Inoltre le autorità greche non avevano concesso il nullaosta per il traferimento ed i destinatari non erano tutti chiaramente identificabili. Infine, tra documenti e microchip non c’era corrispondenza.
Interrogato dai militari del Nas, Vassiliou ha rigettato ogni accusa, fornendo anche le necessarie indicazioni per individuare i destinatari del carico: tre in Germania ed uno in Olanda. L’uomo è difeso dall’avvocato Marco Manfredi. Per i cani sequestrati si è mobilitata anche Fiona Swarovski, regina dei cristalli socia dell’associazione animalista tedesca “Tierhilfe Korfu”, di recente in città per interessarsi della questione.
Cani sequestrati in un tir ad Ancona Sedici animali curati a Montefiore
Montefiore (AP) - SEDICI dei cento cani che sono stati sequestrati ad Ancona dai carabinieri, sono ospiti del canile comunale di Montefiore. Il Comune di Recanati ha deliberato di accogliere queste povere bestie sino a quando non verrà stabilito per loro un diverso destino. Provenienti dalla Grecia, gli animali erano diretti in Germania, non si sa bene a quale fine. L’Enpa, l’ente di protezione animali aveva segnalato questo strano trasporto di cani ai carabinieri che hanno provveduto ha bloccare i due Tir. Fra i canili della Regione è stato scelto anche quello di Recanati, considerato una struttura moderna ed efficiente. Al fine di garantire ai cani un soggiorno tranquillo e un più veloce inserimento con gli altri ospiti, la struttura in questi giorni è stata chiusa alle visite a scopo di precauzione e sicurezza.
a. t.
Oggi i carabinieri hanno reso esecutivo il dissequestro del canile di Casa Luca a Roma.
Il dissequestro del Canile Casa Luca, paventato Comunicato Stampa che segue è avvenuto stamattina.
I Volontari dell'Associazione del Canile di Porta Portese continuano e rilanciano il presidio permanente per impedire che i 485 cani di via Monte del Finocchio tornino nelle mani del vecchio proprietario e nelle condizioni drammatiche della sua gestione.
Comunicato Stampa AVCPP
I volontari dell'Associazione del Canile di Porta Porta Portese da giovedì 7 luglio sono in presidio permanente presso il canile di Casa Luca (ingresso via Monte del Finocchio angolo via Ostiense) per impedire che il dissequestro della struttura, disposto oggi dal GIP, possa determinare la restituzione al gestore dei 485 cani ancora presenti all'interno del canile.
Alla fine del 2000 lo scenario che i volontari dell'AVCPP si sono trovati davanti era veramente agghiacciante: cani malati di leishmania, cimurro, gastroenterite, ricoperti di zecche, denutriti e feriti. Molti infatti i casi di sbranamento tra cani, ammassati in 4 05 in un solo box, che si azzannavano tra loro anche per la fame o delle madri che mangiavano i cuccioli appena partoriti.
Finalmente il 19 gennaio del 2002 il pm Saieva ha disposto il sequestro del canile e dei 1100 cani custoditi all'interno (appartenenti a numerosi comuni della provincia di Roma) e ha denunciato il gestore Silvio Mastrantoni per maltrattamento agli animali e per malversazione, nominando come custode giudiziario Monica Cirinnà, consigliere delegato per i diritti degli animali.
Da quel momento, i volontari del canile di Porta Portese si sono presi cura di tutti i cani, dando loro un'alimentazione diversa rispetto a quella ricevuta fino a quel momento (costituita da pane inumidito, spesso ammuffito, e con qualche resto crudo di macelleria, gettato tra gli escrementi), hanno provveduto alle ciotole per ciascun cane, alle cucce, alla disinfestazione antiparassitaria dei cani e dei box, alle terapie e alle medicine per i cani malati e soprattutto si sono occupati delle adozioni di più di 600 cani presenti nella struttura.
Attualmente i volontari sono in attesa di conoscere l'esito dell'istanza presentata al GIP dal Comune di Roma.
Togliere il dissequestro al canile vorrebbe dire condannare i 485 cani che non hanno ancora trovato un padrone a rivivere per la seconda volta l'incubo che sembrava finito.
L'Associazione si batterà con tutte le sue forze per non perdere la battaglia per i diritti degli animali e per mantenere !a
Per questo si chiede la collaborazione e l'aiuto di tutte le associazioni animaliste affinchè possano affiancare i volontari in questa battaglia e di tutti i cittadini perché si impegnino a trovare al più presto una casa per questi cani.
Zagaria Ilaria 339/2349910
Nervegna Alessia 349/8822931
Cell. Casa Luca 340/5400353
Vi comunichiamo che in data 20.10.2003 il Consiglio Direttivo della ns. ASSOCIAZIONE CINOFILA ha incontrato l'Amministrazione Comunale di Falconara per discutere i problemi di seguito sintetizzati.
L'amministrazione comunale si è dimostrata molto attenta e sensibile alle ns. proposte, pertanto nell'assicurarvi che sarà ns. premura collaborare con il Comune di Falconara per la risoluzione dei problemi sopra esposti.
Cordialmente Vi salutiamo.
Il Presidente / Mario Breccia
MARIO BRECCIA presidente dell’Associazione Cinofila
FALCONARA - A quasi dieci anni dalla fondazione l’Associazione Cinofila Falconarese (costituita nel 1994 per iniziativa di Nicolgiorgio Corbo) ha un nuovo presidente, Mario Breccia. Fra gli obiettivi del neo eletto presidente la collaborazione con le altre associazioni animaliste e con i gruppi di volontari che gestiscono, “fra moltissime difficoltà” il canile Anita ed un gattile. “Vorremmo anche riaprire i discorsi con l’amministrazione comunale – spiega Breccia – in modo da poter lavorare tutti insieme intorno al problema della convivenza in città fra uomo e animali da affezione”. Avviata in questi giorni anche la campagna adesioni che serve soprattutto per raccogliere fondi da destinare agli animali senza casa. “Ci sono in programma diverse iniziative – prosegue Breccia – tra cui la raccolta di genere alimentari e medicinali per il canile Anita che è arrivato ad ospitare oltre 250 animali e, per andare avanti, ha bisogno dell’aiuto di tutti noi”. m.m.
AAA Cercasi Amante dei Cani
FALCONARA - Quello di Falconara è uno fra i tanti, ma la situazione in cui versa esemplifica le difficoltà che tutti i canili si trovano ad affrontare. "Solo nella scorsa settimana - ci racconta la signora Graziella Passero, presidente dell'ANITA - abbiamo trovato cinque cani abbandonati". Si tratta del consueto stillicidio estivo, momento in cui la vacanza non contempla l'amico a quattro zampe, utile magari d'inverno per scaldare i piedi o per zittire i capricci di un bambino. Poi, con i caldi, le responsabilità che ci si è presi accogliendo un cane scemano: le cifre degli abbandoni, nonostante le opere di sensibilizzazione, non sono in calo. Il canile di Falconara ad oggi ospita circa 240 animali, di cui 65 "importati" dall'amministrazione comunale. Per questi "ospiti" il Comune contribuisce finanziariamente, ma per tutti gli altri ci pensa l'ANITA, che deve provvedere all'alimentazione, alla vaccinazione, allo svago e alla cura dei propri inquilini a quattro zampe. Facendo orario completo (mattina e pomeriggio), il canile cerca volontari disposti a dare una mano nelle pulizie dei box e nel servire il cibo all'ora dei pasti, oppure, perchè no, a portare un po' d'affetto a cani che hanno tanto bisogno. Il canile accetta lavoro volontario, ma anche contributi economici o in natura, dagli alimenti alle coperte e maglioni per riscaldare i box in inverno. Per chi fosse interessato a collaborare con il canile, è sufficiente mettersi in contatto con la signora Passero, che risponde al n. 071911552. Chi vuole invece fare un versamento a favore del canile può usufruire del CCPostale 15364607 intestato a Associazione ANITA c/o Passero Graziella - Via Flaminia, 604 - 60015 Falconara (AN).
Con il tuo contributo puoi aiutarci a dare una vita dignitosa ai nostri amici. Se abiti in zona vieni a trovarci, te ne saranno grati!