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Vai a vedere il video del Canile di Rieti

5 agosto 2008: Visita al Canile di Rieti, località Colle Arpea

Dopo la manifestazione ad Osimo del 19 luglio u.s. dove abbiamo visto il video denuncia del Canile di Rieti, l’urgenza di andare a verificare di persona come stavano le cose è diventata prioritaria. Così finalmente il 5 agosto ci siamo organizzati per recarci sul posto e cercare di fare qualche cosa per aiutare i nostri cani.
Presi i dovuti contatti con Laura e Betty il 4 agosto alle 22.30 (trovati i loro numeri di cellulare su internet), abbiamo colto al volo l’occasione di andare, anche perché è’ impossibile trovare il canile da soli quindi, appuntamento in località Santa Ruffina (RI) e salita al Canile.
Ci siamo resi subito conto che la realtà era differente da quanto visto in video e questo ci ha rincuorato.
Il canile ora contiene circa 230 cani, contro i 1.200 del 2004 e 450 del 2007. e la struttura appare pulita, niente a che vedere con quello che avevamo visto in video.
Entrati, siamo rimasti agghiacciati per come si presentava la struttura: un corridoio in cemento, incassato tra due canali di scolo a cielo aperto colmi di escrementi, si insinuava tra 150 box disposti su entrambi i lati. Il perimetro del canile sigillato da pannelli isolanti precludeva la visibilità da e verso l’esterno, togliendoti ogni prospettiva.

Un vero LAGER! La mancanza di sgambatoi ci dava la consapevolezza che questi cani avrebbero vissuto per tutta la loro vita così, in un box senza possibilità di uscire, MAI!
Lo sconforto nel vedere i loro musi, alcuni festosi altri rassegnati o rabbiosi non è sintetizzabile, ma sapete che cosa vogliamo dire. L’esigenza di fare qualche cosa, anche poco, è diventata quindi improrogabile. Abbiamo chiesto chi stava peggio e ce la siamo portata via (Luisa un lupa di circa 8 anni in evidente stato di denutrizione), prendendo accordi per il futuro per trasferire altri cani bisognosi di cure ed i più deboli.

Dimenticavo di dire che climaticamente la zona è terribile:caldo d’estate con una grossa escursione termica tra giorno e notte e freddissimo d’inverno; I cani era infestati di zecche “settembrine” compresa Luisa e nessuno aveva un collare antiparassitario.
Gli addetti non avevano a disposizione le schede sanitarie per verificare la situazione generale dei cani e non era presente nessun responsabile sanitario. L’acqua in molti box era al sole ed i contenitori di plastica mostravano una spessa patina verde di muschio maleodorante al loro interno. Non tutti hanno le cucce ed i ripari sono pochi. L’alimentazione è “dubbia” i cani appaiono tutti magretti ed alcuni magrissimi.

Questa è la situazione ai nostri occhi. Noi pensiamo che se tutti per quel poco che possono, si impegnassero, magari adottando alcuni cani o andando a vedere (che è sinonimo di disturbare) in veste di Associazione di Volontariato o divulgando ciò che succede da quelle parti, indurrebbero le Autorità locali a pensare che quello che stanno consentendo non è auspicabile in una società moderna ed emancipata. A tutti coloro che in questi anni si sono battuti per arrivare a questo punto va tutta la nostra più sincera stima ed ammirazione.

Fabrizio e Roberta

 

Approfondimenti


I giorni di Apertura sono:

MAR – VEN dalle 10.30 alle 13.00
SAB dalle 10.30 alle 12.00;

(consiglio di dare un’occhiata alla mappa prima di avventurarsi. Strano, nessuno del posto sa dov’è il Canile!)